• Golfo Aranci (1997)

    Golfo Aranci (1997)

    Accade. Accade che persone insospettabili, siano capaci di tratteggiare con delicatezza un piccolo grande universo, quello della diversità. La diversità come conflitto tra le convenzioni e le convinzioni, tra le regole degli altri e le regole di ognuno, tra il bisogno di affermarla e quello di reprimerla, perché così si fa.

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  • Amica Mia (1997)

    Amica Mia (1997)

    In questa sua seconda fatica letteraria emerge un mondo di sensibilità, a volte morbose, che si dilata subito paurosamente. In essa l’autore riconosce la voce del proprio destino. Colpisce la penetrazione psicologica dei personaggi e l’osservazione del mondo che li circonda con cui Matteo Bonadies, laureato in Economia, noto imprenditore di un grande centro del meridione d’Italia, riassume le vicissitudini e le esperienze dei personaggi del romanzo. Impressionanante, invece, è l’esposizione dei conflitti che prendono forma nel protagonista principale, Marco Missori.

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  • Vento di Libeccio (2002)

    Vento di Libeccio (2002)

    Secondo il dizionario Devoto – Oli della lingua italiana, il libeccio é un “vento umido prove – niente da sud-ovest con raffiche violentissi – me, molto frequente in Mediterraneo (dall’arabo lebeg’)”. Vento capace di sradicare molti alberi maestri e in questo romanzo responsabile di mareggiate che spazzano molte vite, compre – sa quella del protagonista.

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  • Pater Familias (2013)

    Pater Familias (2013)

    Pater Familias é un romanzo breve, volutamente scarno nella forma, che l’autore controlla con perizia e con estremo rigore, per una scelta personale di stile che lo contraddistingue e per mettere se stesso, nell’atto di esprimere il proprio punto di vista, al riparo da qualsiasi cedimento retorico verso un tempo che fu.

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La vita

Matteo Bonadies | Imprenditore della Creatività

Partecipare le ansie del proprio tempo che attanagliano, in maniera latente, palese o subdola ma incisiva, le tensioni emotive che, se non rallegrano o lacerano, comunque condizionano l’intima e recondita serenità di molti dei contemporanei è quanto si è prefisso Matteo nei diversi settori in cui opera, evidenziando i conseguiti risultati ai distratti protagonisti della nostra epoca. Il lavoro, pur inteso quale mezzo di riscatto sociale della propria condizione, non è, ne può essere, il fine ultimo per giustificare la propria esistenza ma un valida necessità, di certo la migliore, attraverso le cui opportunità ogni essere raziocinante, valorizzando i talenti posseduti, trasmette le emozioni, manifesta le sofferenze, comunica le tensioni e le aspirazioni che connotano la propria condizione, con le esigenze da soddisfare, insieme alle auspicate attese per conseguire quella crescita interiore da coltivare nel raffronto dialettico con i propri simili.MATTEO BONADIES Imprenditore della Creatività Partecipare le ansie del proprio tempo che attanagliano, in maniera latente, palese o subdola ma incisiva, le tensioni emotive che, se non rallegrano o lacerano, comunque condizionano l’intima e recondita serenità di molti dei contemporanei è quanto si è prefisso Matteo nei diversi settori in cui opera, evidenziando i conseguiti risultati ai distratti protagonisti della nostra epoca. Il lavoro, pur inteso quale mezzo di riscatto sociale della propria condizione, non è, ne può essere, il fine ultimo per giustificare la propria esistenza ma un valida necessità, di certo la migliore, attraverso le cui opportunità ogni essere raziocinante, valorizzando i talenti posseduti, trasmette le emozioni, manifesta le sofferenze, comunica le tensioni e le aspirazioni che connotano la propria condizione, con le esigenze da soddisfare, insieme alle auspicate attese per conseguire quella crescita interiore da coltivare nel raffronto dialettico con i propri simili.

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Vita da scrittore

Scorrendo i titoli, diversi ma di grande attualità, della sua notevole “produzione” si ha la con- ferma orientativa delle scelte condivise dai lettori e delle loro preferenze di acquisto fatte – non sol- tanto durante le preparate manifestazioni edito- riali organizzate per la “prima presentazione del libro” – mediante le richieste dei nuovi libri editi, 6 esposti e proposti nelle tante e diverse “settimane di cultura” e nelle “conversazioni con gli autori” organizzate nei centri storici dei borghi antichi e nei diversi “Circoli Unione” delle città pugliesi, nelle riunioni dei diversi club di “èlite” di notoria diffusione, nei singolari Castelli Normanno-Svevi o Aragonesi e nei caratteristici palazzi, un tempo abitati dalla nobiltà del luogo, adibiti dai Comuni ad esposizioni ed incontri di cultura e d’arte:

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